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Il Bollettino
update lug2010
Bollettino di informazioni, notizie e curiosità dal pazzo mondo del Jack Russell Terrier
a cura di Andrea Crosta di Moncalvo e Maria Carolina Zanetti
Il raduno al TG5 di Domenica 4 luglio ore 13.00....qualcuno può registrarlo? Grazie
waow! 605 umani, 295 jack!
domenica 6 giugno 2010.....
grandiosa 14° "Festa del Dr.Jack & Mr.Russell"!
GRAZIE AGLI SPONSOR
Purina Proplan
Biscotti Galbusera
Azienda Vinicola Franciacorta
Lou&Mi Accessori e Servizi per Cani e Padroni
June Factory Abbigliamento
Etrea Centro Ippico
Associazione Italiana Agility Campo Scuola di Monza
GRAZIE A TUTTO LO STAFF
Emanuela Fabbri accoglienza
Patrizia Campagnari con Ivan e Tommaso accoglienza
Famiglia Marcora accoglienza e lavori pesanti
Cristian Costa direttore agility e addetto coda
Ambrogio direttore coursing
Lorenzo Crosta pronto soccorso veterinario
Tatiana Gammacurta ufficio stampa
Cristina Tedeschi fotografa
Cristina Bolchini e sua suocera fotografa
...un ringraziamento speciale
al vero protagonista di questa edizione il jack Ercole,
al suo conduttore Giuseppe Mannarino e al suo istruttore Stefano Ventricelli
dell'Unione Nazionale Arma Carabinieri...grazie a tutti voi amici intervenuti!
Le prime sensazionali foto della giornata!!!!!!!!!!!!!!!
...lettera di questa mattina dell'amico Paolo, ieri presente alla nostra festa:
"All'inizio ero un po' disorientato dall'atmosfera rilassata dei cinofili e gioiosa dei cani, liberi, ora a perlustrare il bel prato
in branchi improvvisati, ora a rincorrersi o a rincorrere uno straccio animato da un curioso marchingegno,
ma per ore non ho sentito un cane ringhiare o abbaiare in modo fastidioso.
Nonostante la mia rottura definitiva con l'ENCI di 15 anni or sono, ero ancora inquadrato nelle consuetudini di esposizioni e raduni sociali,
dove spesso ho visto regnare interessi di famosi allevatori e addestratori, con la tollerata benevolenza di giudici,
che magari erano a loro volta allevatori e quindi a loro volta in competizione con colleghi
ed espositori privati: il concetto di conflitto di interesse non l’hanno scoperto adesso!
Ricordo i cani nervosi e spesso inavvicinabili dal pubblico e le gabbie, con i nostri amici in lunga attesa,
quando andava bene a bordo ring, il tutto per l'incetta di CAC o CACIB, per conseguire un titolo di campione,
che il più delle volte premiava chi sommava più migliaia di chilometri nell'anno, inseguendo il tal giudice o schivando il tal cane.
E ancora di più ricordo le prove di lavoro,
dove i concorrenti, privi all'epoca di tatuaggio, tutti uguali,
ma sempre con nomi e libretti di qualifica diversi, procuravano ai loro parenti belli
la fatidica qualifica che permetteva di accedere alla classe lavoro nelle esposizioni, e le descrizioni del mantello,
che per le razze delle quali mi occupavo erano quanto di più anonimo potesse esistere: bianco e arancio,
bianco e nero, tricolore, nero focato, rosso mogano, che facevano di ogni cane lavoratore QUEL cane,
quello che poi avrebbe raccolto il CAC in esposizione.
Oggi invece niente di tutto ciò, hai detto bene tu, quando mi hai parlato di una festa controcorrente;
gli appassionati che ho visto con divertito stupore sono forse il volto sano della cinofilia, lo dico da profano
che ricorda il tempo nel quale leggeva con curiosità e sufficienza la storiella del reverendo
che aveva “selezionato” la razza, che commentava ingenerosamente lo standard di una razza allora non omologata in Italia
e che vedendo passare qualsiasi cane non classificabile, ma che avesse vaghe sembianze di un terrier,
commentava ironico: “Sarà un Jack Russell…”.
La smania delle esposizioni e dei CAC è debole, almeno quanto è forte l’amore per i nostri amici quadrupedi,
e questo è quello che ho vissuto oggi, per la prima volta: tutto molto British,
le gare di cappelli, magliette, torte, e l’unica “competizione”, il coursing - si chiama così, vero? -
che coinvolgeva gli appassionati all’insegna del massimo fair play.
Confesso che dentro di me, per deformazione, avevo cercato di stilare un personale ipotetico standard della razza,
che ho letto solo stasera, ma proprio rinunciando nell’impresa, ho colto la cosa più importante:
ho visto negli occhi di quei piccoli diavoletti la serenità ed il piacere di stare con i propri simili con la massima naturalezza
e in mezzo alle persone alla pari, ho visto giganti, nani, pelo liscio, pelo ruvido, code intere e mozzate,
orecchi portati in tutti i modi, il bianco, il fulvo e il nero mescolati al di là della più sfrenata fantasia,
sempre con la grande dignità che ogni cane ha per diritto di nascita, ma che spesso viene calpestata.
Mi auguro di vedere tutto questo sempre più spesso e mi prenoto per la festa del prossimo anno."
Paolo
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a cura di Anna Pace volontaria del canile di Bergamo tel. 347.0523164
Meraviglioso!
Gara di Torte 2009, Jackini fatti con la pasta e dipinti.
Rigatoni, conchigliette, ditalini, sedani.
...mentre questo Jack e questa scritta sono stati dipinti su due lasagne!!!!
...gara di magliette 2007!!!!!
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ALLEVATORI….QUESTI SCONOSCIUTI!
Non so se sono l’unico scatenato che appena vede un jack si lancia all’inseguimento per chiedere informazioni sulla provenienza, la
genealogia o altro, fatto sta che ultimamente mi è capitato spesso di sentirmi rispondere, quando chiedevo da dove arrivava il cagnolino,
“l’abbiamo preso dal tale allevatore” oppure “ viene dal tal allevamento”. Spesso e volentieri non avevo mai sentito i nomi che mi venivano fatti,
non che io conosca tutti gli allevatori di Jack in Italia, ma di certo una buona percentuale li ho almeno sentiti nominare, specie quelli nel nord.
A questo proposito mi piacerebbe fare alcune specifiche.
Nella lingua italiana, senza dubbio, allevatore è colui che “alleva” cioè fa riprodurre e cresce animali, quindi, conseguentemente, chi ha vari esemplari
di jack che fa accoppiare vendendo poi i cuccioli, può essere chiamato allevatore.
D’altro canto, in cinofilia, allevatore è colui che ha un riconoscimento ufficiale dall’Ente Cinofilo Italiano e della FCI ( Federation Cynologique International)
Per essere riconosciuti come allevatori Enci, bisogna produrre una serie di elementi, fare richiesta all’Ente, aspettare che il Consiglio dia parere positivo,
scegliere un nome per il proprio allevamento ( nome che poi comparirà sui pedigree dei cuccioli) e pagare una somma in denaro per il possesso dell’affisso.
Ora, per nulla togliere a tutti quei privati che si definiscono allevatori senza esserlo ufficialmente, ma nemmeno per glorificare gli altri che hanno a pieno diritto
il titolo in oggetto, credo sia giusto dare queste spiegazioni per coloro che si apprestano a comprare un cucciolo.
Ahimè, con estrema frequenza, mi raccontano di cani comprati nel tal allevamento ( inesistente da un punto di vista ufficiale) che è figlio di campioni,
nipote di stracampioni e pronipote di megacampioni e che per tal motivo è stato pagato una cifra esorbitante.
Magari poi il cane sarà bellissimo, ma trovo poco corretto che ci siano persone che per vendere a caro prezzo un cucciolo ingannino con informazioni
inventate gli disinformati acquirenti.
Quindi, in conclusione, se un cane è effettivamente figlio di campioni, basterebbe farsi vedere il pedigree dei genitori: qui vengono riportati i titoli
conquistati dai cani in esposizione, così come, se qualche lestofante si promuove allevatore, c’è un elenco ufficiale di allevatori Enci sul sito dell’Ente stesso,
oppure di allevatori riconosciuti sul sito della società italiana terriers.
Quantomeno, a chi volesse piazzarvi un bel cucciolo decantandovi le qualità del proprio allevamento, l’ufficialità della cosa e le titolate origini, potrete
facilmente verificare la veridicità delle informazioni ed eventualmente cambiare idea.
Non dimentichiamo, per altro, che spesso e volentieri ci sono dei privati che hanno un bell’esemplare di jack, che cercano un compagno altrettanto corretto
per farli accoppiare, e che pur non essendo Allevatori di professione hanno dei bellissimi cuccioli da collocare.
Vale quindi sempre la regola di verificare quello che il venditore dice e soprattutto di poter vedere e capire che carattere hanno i genitori del cucciolo,
al fine di trovare esemplari figli di cani equilibrati e morfologicamente corretti.
Tutto questo, ripeto, non per criticare chi giustamente fa riprodurre i propri esemplari, ma per salvaguardare le persone interessate magari a
cani da esposizione o esemplari di linee genetiche pure che rischiano di cadere in mano a millantatori.ACM
CODE: TAGLIO O NON TAGLIO?
Molte volte, durante l’ultimo anno, mi hanno chiamato persone interessate all’acquisto di un cucciolo, chiedendomi se ne avevo o se
sapevo a chi potessero rivolgersi.
Fra questi una domanda ricorrente era se i piccoli avevano la coda tagliata o integra.
In altri casi mi hanno contattato dei privati che avevano avuto una cucciolata e chiedevano il mio parere sul tagliare le codine dei piccoli
o meno. Per quanto riguarda il regolamento veterinario di Milano il taglio della coda è vietato, fatto salvo, ma solo fino a dicembre di
quest’anno, per esemplari di razze il cui standard ufficiale richieda la coda mozza.
In quasi tutta l’Europa il taglio della coda è vietato e ormai, Italia a parte, nelle esposizioni canine non si vedono più Jack Russell o altri
cani con la coda amputata.
Capisco che siamo abituati a vederli con il codino corto, ma a ben pensarci, visto che la coda mozza serviva per l’utilizzo dei cani in tana e
che quasi nessuno usa più i Jack per scopo venatorio, infliggere questa mutilazione ai piccoli mi sembra cosa assolutamente superflua.
Io non faccio più tagliare le code ai cuccioli da quasi tre anni e così fanno tutti gli allevatori riconosciuti.
E’ solo questione di abitudine e ben presto, anzi già da un po’ di tempo, vedere jack con coda lunga non ci farà più nessun effetto.
Certo, l’incognita nelle prime generazioni qui non si effettua l’amputazione è su come verranno le code dei cagnolini da adulti.
Non avendole mai viste non sappiamo se i genitori avrebbero avuto coda lunga, corta, arricciata o portata correttamente, ciò dritta e bella
alta sopra la linea dorsale.
In Australia e in altri paesi dove le code non si tagliano più da tanti anni, anche la coda è diventato un motivo di selezione genetica,
tant’è che i cani di linea australiana hanno generalmente delle code naturali piuttosto corte e diritte, proprio perché nel tempo sono stati
selezionati e riprodotti esemplari con code corrette o comunque si è tentato, se anche avevano dei difetti, di migliorarle tramite
accoppiamenti mirati.
Quindi, cari amici che vi accingete a fare cucciolate e che avete ancora dei jack con coda corta, vi prego, evitate di farla mozzare ai cuccioli,
e semmai, se da adulti avranno delle code troppo arricciate, tipo porcellini, sceglierete dei partner con delle belle code robuste e dritte,
in modo da ottenere, nei prossimi anni, dei bei Jack Russell Italiani con code naturali corrette.ACM
STERILIZZIAMO? SI' o NO...questo è il dilemma!!!
Anche su questo argomento riceviamo, Maria Carolina e Io, moltissime richieste di aiuto e consiglio.
Non essendo veterinari, e non volendo farci carico di responsabilità di risposte date a vanvera, mi sono rivolto a una cara amica che credo
sia persona più che indicata per delucidazioni sull’argomento
A tal proposito ho chiesto informazioni alla Professoressa Luvoni, docente all’Istituto di Ostetricia e Ginecologia della Facoltà di Veterinaria
di Milano, che con molta chiarezza mi ha elencato una serie di punti:E’ statisticamente provato:
- che la sterilizzazione riduce notevolmente l’insorgenza di tumori mammari nelle cagnoline
- che tale ridotta insorgenza aumenta se la sterilizzazione viene fatta molto precocemente
- che i tumori mammari sono fra i più frequenti nei cani femmina
- che la sterilizzazione effettuata prima del primo calore, pur aumentando di molto la protezione tumorale, può causare problemi di altro genere
alla cagnolina, quali non completo sviluppo degli organi genitali con conseguenti patologie.Non è statisticamente provato:
- che cagne sterilizzate non sviluppino mai tumori mammari
- che cagne “intere” mai riprodottesi sviluppino sempre tumori mammari
Quindi, il suggerimento della Professoressa, è quello di trovare un giusto compromesso.
Se proprio si decide di far sterilizzare il cane, meglio farlo fra il primo e il secondo calore.
Così facendo si permetterà alla cagnolina di completare lo sviluppo fisico, con i benefici a ciò connessi.
1.Si potrà avere più tempo per decidere se sottoporla all’intervento, verificando se il calore è davvero un momento così pesante e fastidioso,
perché non va dimenticato che la sterilizzazione è comunque un’operazione e una menomazione inflitta al proprio cane.
2.Intervenendo fra il primo e il secondo calore si avrà ancora la garanzia di una forte incidenza sulla riduzione di insorgenza di forme tumorali,
lasciando però il tempo ala cane di crescere completamente.Speriamo di aver chiarito, a coloro che hanno una cucciola di jack e stanno meditando sull’eventualità di farla sterilizzare, che la cosa, per quanto
semplice, non è da sottovalutare, e che si sia certi che lo si fa per il bene della cagnolina e non per levarsi il fastidio dei calori, che poi, in cani così minuti,
sono poco ematici e non così terribili.
Speriamo anche di spingere, chi decidesse per l’intervento, ad aspettare, anche contro il parere di veterinari “generici”, che la loro piccola abbia
completato il suo sviluppo ormonale con il raggiungimento del primo estro.E’ un po’ come se pensassimo di togliere tutti gli organi da un corpo per essere certi che non si ammalerà….
forse allora meglio avere un cane di pezza, che ne dite?
Con affetto a tutti gli amici che ci leggono e scusandomi se involontariamente, con le mie parole, avrò offeso qualcuno.ACM
...e ricordate:
IMPORTANTE:
PER FAR PARTE DEL GRUPPO E RICEVERE L'INVITO ANNUALE AL RADUNO
comunicare il proprio nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail,
nome del cane (se ne avete uno).
L'iscrizione é gratuita.
Per intervenire sulle pagine del Bollettino scrivete a: mariacarolinazanetti@drjackmrrussell.it
Per informazioni tecniche di razza scrivete a: andreacrosta@drjackmrrussell.it

Ciao a tutti da Maria Carolina e Andrea !
www.drjackmrrussell.it
“Dr.Jack & Mr.Russell”
Gruppo Italiano Amici del Jack Russell Terrier
organizzazione e promozione:
Andrea Crosta di Moncalvo 335.6754893
Maria Carolina Zanetti 337.332169
mail: andreacrosta@drjackmrrussell.it
mail: mariacarolinazanetti@drjackmrrussell.it